Che piacere!!! Il primo a scrivere.........
Vi presento Malù, l'abbiamo presa con 3 settimane di vita in un allevamento amatoriale.
Allevarla con amore prestandole la massima cura e seguendo scrupolosamente le indicazioni dell'allevatore, è stata ( ed è ancora) un'esperienza unica, adesso ha circa due anni e non smette mai di stupirci!!!!
E'la prima volta che scrivo di questa esperienza in un forum perchè, di solito, l'allevamento "allo stecco" non è visto di buon occhio in quanto stravolge la loro "vita naturale", non ho intenzione di fare polemiche nè sono nella posizione di criticare o sovvertire le teorie di nessuno ma devo ammettere che in molti casi chi tenta l'allevamento "a mano" commette molti errori compromettendo la salute del pappagallo.
A questo proposito volevo parlare in particolare di un aspetto che, a mio parere, è spesso trascurato:
La condizione psicologica.
Quando si decide di intraprendere questa "avventura" è necessario tenere molto in considerazione anche questo aspetto, il nostro beniamino deve vivere in una condizione serena ed equilibrata perchè possa considerarsi un "pappagallo felice".
Per prima cosa, visto che lo priviamo del suo inseparabile, qualche "umano" dovrebbe sostituirlo; ciò inevitabilmente comporta una presenza costante che purtroppo la maggior parte delle persone non può assicurare (lavoro, scuola ecc...), quindi il povero pennuto finisce per passare la maggior parte del tempo da solo in gabbia con conseguente "intristimento", Malù è fortunata, mia moglie non lavora!!
Nella fase dello svezzamento sarà lasciato libero di accedere alla tavola durante il pasto ( ovviamente non devono essere presenti cibi per lui dannosi) imparando per emulazione ad assaggiare e quindi riconoscere i cibi come farebbe con i genitori naturali.
Non dovrebbe essere praticato il taglio delle penne remiganti perchè lo rende "insicuro" nei movimenti e ne pregiudica lo sviluppo sia fisico che psicologico, per lo stesso motivo se non è in voliera è bene lasciarlo libero di volare per casa, Malù ha imparato da sola a muoversi agevolmente, non sbatte da nessuna parte specchi compresi, naturalmente abbiamo zanzariere ad ogni finestra.
Deve essere reso partecipe di tutte le attività svolte in casa (la sua curiosità è proverbiale) e adora giocare con palline, sonaglini ecc.. Dovreste vedere quando Malù e mia moglie giocano con i vecchi chiodini di plastica colorati, una li infila e l'altra li toglie!!!
In generale se si riesce ad impostare un buon rapporto e si osservano e capiscono i loro comportamenti ci si accorge di riuscire a "capirli" e quindi si impara a "comunicare" scegliendo i toni di voce adatti alla situazione (coccole, sgridata ecc...).
Ovviamente il discorso è molto più ampio, e mi farebbero piacere i vostri commenti così da poter approfondire l'argomento.
Ciao a tutti!!






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