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4 Marzo 2021
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Parrocchetto monaco – Myiopsitta monachus

Myiopsitta monachus
Il pappagallo Myiopsitta monachus anche conosciuto con il nome comune di Parrocchetto monaco è un pappagallo del genere Myiopsitta appartenente alla famiglia dei Psittacidae. Il pappagallo Myiopsitta monachus è originario della zona Sudamerica ed è un pappagallo che da adulto può raggiungere una dimensione di 28 cm circa con una vita media di 15 anni circa. È un pappagallo Forte rumoroso, la possibilità che impari a parlare è Moderato e come alloggio minimo è necessario allevarlo in una Voliera. Per qaunto riguarda la Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES), Myiopsitta monachus è Appendice B nell’elenco.

Contenuto Scheda: Descrizione Parrocchetto monacoDimorfismo Parrocchetto monacoDistribuzione Parrocchetto monacoRiproduzione Parrocchetto monacoAlimentazione Parrocchetto monacoPrezzo Parrocchetto monacoFoto Parrocchetto monacoVideo Parrocchetto monaco

Classificazone

Dominio:Eukaryota
Regno:Animalia
Phylum:Chordata
Classe:Aves
Ordine:Psittaciformes
Famiglia:Psittacidae
Sottofamiglia:Arinae
Tribù:
Genere:Myiopsitta
Specie:Myiopsitta monachus

Scheda riassuntiva

Distribuzione:Sudamerica
Dimensioni:28 cm circa
Età massima:15 anni circa
Rumorosità:Forte
Affettuosità:Abbastanza
Capacità parola:Moderato
Alloggio minimo:Voliera
CITES:Appendice B

Nomi in altre lingue

Italiano:Myiopsitta monachus
Inglese:Monk parakeet
Francese:Conure veuve
Tedesco:Mönchsittich

Valutazione pappagallo

Bellezza
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Rumorosità
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Affettuosità
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Capacità Prola
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Descrizione

Il parrocchetto monaco, detto anche pappagallo dal petto grigio, è un simpatico ed agile pappagallo di 28/30 cm di lunghezza che presenta una colorazione verde con la fronte, le guance ed il petto di un grigio sfumato, con timoniere e remiganti blu. Il dorso è verde vivo. Il becco è scuro, leggermente più largo alla base rispetto alla media dei pappagalli, le zampe si presentano grigie e l’occhio è marrone scuro. E’ l’unico psittacide del genere myopsitta ma si divide in quattro sottospecie:
M.m. monachus, la specie di riferimento;
M.m. luchsi, che presenta una banda sfumata di giallo sotto il petto e testa più chiara;
M.m. cotorra, con le ali più intensamente blu e colori più vivaci sulla testa;
M.m. calita, con minore quantità di aree grigie e remiganti blu intenso;
L’habitat naturale del parrocchetto monaco sono le foreste e boscaglie di pianura o di collina e le distese di acacie, senza superare quasi mai i mille metri di altitudine, anche se la sottospecie luchsi è stata osservata ad oltre tremila metri. Questo psittacide è estremamente socievole e vive in comunità tutto l’anno, anche nel periodo della cova. Gli stormi sono composti da 50 a 200 individui, e sono soliti compiere autentiche razzie nei campi coltivati, tanto da essere presi di mira dagli agricoltori. Ha un volo agile e molto veloce, caratterizzato dall’emissione di grida assordanti.
Questo parrocchetto è uno dei pappagalli più adattabili che esista, e ciò è comprovato dalla sua spiccata capacità di creare colonie e riprodursi in tantissime città italiane ed europee, tanto che negli ultimi anni è molto facile avvistare piccoli stormi nei parchi cittadini.
Il monaco è l’unico pappagallo che costruisce grandi nidi collettivi, dei veri e propri condomini dove trovano alloggio moltissime coppie. Questi nidi vengono costruiti intessendo ed accatastando innumerevoli ramoscelli, fino a costituire una massa compatta che può superare il metro di diametro ed il peso di 150kg, tanto che non è raro che tali nidi finiscano per spezzare i rami che li sostengono. Ogni nido è percorso da tunnel di passaggio e comunicazione. Non è raro che nei tunnel rimasti inutilizzati si stabiliscano altri uccelli o addirittura degli opossum che finiscono per convivere tranquillamente con i pappagalli. Ogni singolo nido è inserito nella massa di ramoscelli e presenta un ingresso tubolare di circa dodici centimetri di diametro, cui segue in vano di soggiorno e poi la vera camera di incubazione. In cattività questo pappagallo è molto diffuso, grazie alle sue caratteristiche di socievolezza, simpatia, docilità ed predisposizione al gioco. L’unico limite alla sua detenzione è dovuto alla sua eccessiva chiassosità. Tuttavia questa sua tendenza al vocalizzo, nel caso in cui il pappagallo viva da solo con l’uomo, può essere sfruttata per insegnargli ad imitare la voce umana in maniera soddisfacente. E’ un uccello molto attivo, che ha bisogno di giocare e di compagnia. Adora fare il bagno.

Dimorfismo

Non è presente un evidente dimorfismo sessuale. la coda nel maschio è leggermente più lunga, ma è molto facile sbagliarsi.

Distribuzione

Il parrocchetto monaco è originario del Sudamerica, ed occupa un vasto areale localizzato nelle pianure ad oriente delle Ande, a partire dalla Bolivia, Paraguay, Uruguay, Brasile ed Argentina, fino a lambire la Patagonia. Tuttavia la sua grandissima adattabilità gli ha permesso di diffondersi in moltissime città europee e statunitensi dove si sono create delle vaste colonie di questo pappagallo.

Riproduzione

Il parrocchetto monaco è un uccello molto prolifico. la femmina depone fino ad 8 uova nella camera da cova che vengono incubate per una ventina di giorni. I piccoli lasciano il nido verso i 45 giorni.

Alimentazione

In natura il parrocchetto monaco è granivoro e si nutre prevalentemente di semi. Le sue preferenze vanno alle spighette delle Graminacee – quindi poa annua (fienarola), pannocchie di mais, cynodon (dente di cane) – ed alle Asteraceae – quindi il cardo (carduus acanthoides e cynara cardunculus). Inoltre si nutre di trifoglio rampicante, portulaca oleracea, triplaris americana, bacche, frutta, fiori e verdure. E’ importante nella sua dieta l’assunzione del nettare dell’inga vera. Non disdegna neppure piccoli insetti e larve (eterotteri, imenotteri, coleotteri).
In cattività il parrocchetto monaco può essere alimentato con un buon misto di semi per calopsite, estrusi, legumi, semi germinati, frutta con semi commestibili, verdura varia a foglia verde. Stagionalmente è opportuno fornirgli anche nettare di fiori oppure, in alternativa, integratori vitaminici.

Prezzo

Il prezzo di vendita di un Myiopsitta monachus o Parrocchetto monaco dipende da vari fattori. Il costo di un esemplare allevato dai genitori (nato e cresciuto in voliera e quindi non abituato al contatto con l’uomo) si aggira intorno ai ……. euro mentre il prezzo di una coppia è di circa ……. euro. Molto dipende dal fatto se l’esemplare sia giovane o in età riproduttiva. Ovviamente un pappagallo riproduttivo ha un costo superiore. Superiore sarà anche il costo di una femmina rispetto ad un maschio. Anche le mutazioni di colore contribuiscono all’aumento di prezzo.
Questi sono alcuni motivi per cui il prezzo di vendita può essere notevolmente differente.
Un Myiopsitta monachus o Parrocchetto monaco da imbecco, ovvero allevato a mano, ha un costo di circa ……. euro.

Foto

Di seguito un elenco di foto ed immagini di Myiopsitta monachus o Parrocchetto monaco
Parrocchetto monaco (Myopsitta monachus)
Parrocchetto monaco (Myopsitta monachus)
Parrocchetto monaco (Myopsitta monachus)
Parrocchetto monaco (Myopsitta monachus)
Il nido-condominio tipico dei parrocchetti monaci
Il nido-condominio tipico dei parrocchetti monaci
Parrocchetto monaco (Myopsitta Monachus)
Parrocchetto monaco (Myopsitta Monachus)
Parrocchetto monaco (Myopsitta Monachus)
Parrocchetto monaco (Myopsitta Monachus)
Parrocchetto monaco (myopsitta monachus)
Parrocchetto monaco (myopsitta monachus)

Video

Di seguito un video di Myiopsitta monachus o Parrocchetto monaco
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